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La TECNOLOGIA DEL COMPOSTAGGIO

La tecnologia della fermentazione a secco facilita sia la produzione di compost di qualità (o anche Ammendante Compostato Misto) che lo sfruttamento del potenziale energetico dei rifiuti con la produzione di biogas.

Tale tecnologia è basata su un processo di degradazione anaerobica a secco monostadio, di tipo batch (a lotti, non in continuo). In questo tipo di processo le fasi anaerobiche di degradazione biologica della biomassa e di produzione del biogas (idrolisi e acidificazione, aceto genesi e metano genesi) avvengono tutte all'interno dello stesso fermentatore.

Il processo di digestione si svolge in condizioni controllate di mesofilia e viene condotto a una temperatura di circa 37 - 45 °C. Gli impianti di tipo batch vengono fatti funzionare tramite un processo discontinuo in cui si ha ciclicamente il caricamento di substrato inoculato, l'avanzamento del processo per il tempo stabilito (56 gg nel caso tipico) lo svuotamento del fermentatore.

La miscela

La miscela da trattare è caricata nel digestore tramite pala gommata. Nel processo di digestione anaerobica a secco il rifiuto da trattare non viene miscelato con liquidi e le condizioni di umidità costante del substrato, necessarie per condurre il processo di digestione, sono garantite dall'utilizzo del percolato generato dal processo stesso, accumulato in un serbatoio dedicato, e spruzzato al di sopra della massa in fermentazione.

Temperatura

L'idonea temperatura è garantita utilizzando il calore prodotto dalla sezione di recupero energetico, favorendo le condizioni ottimali per lo sviluppo e la crescita dei ceppi batterici necessari al processo di digestione. Il processo, pur essendo discontinuo, sfruttando più digestori in batteria caricati e svuotati a precisi intervalli di tempo, garantisce la continuità del trattamento di digestione e la produzione costante di biogas e quindi di energia sia termica che elettrica.

Il digestore

Ogni singolo digestore è costituito da un biotunnel in calcestruzzo di opportune dimensioni che viene chiuso da un portellone a perfetta tenuta di gas. La miscela è sottoposta al processo di digestione in ambiente a tenuta stagna in condizioni anaerobiche, senza che sia necessaria alcuna ulteriore miscelazione. Il biogas che si produce dal processo di digestione anaerobica viene convogliato verso n° 2 gruppi di cogenerazione da 99 kWe cadauno per la produzione combinata di energia elettrica e calore.

Stabilizzazione

Nella successiva fase di stabilizzazione aerobica la miscela ottenuta in uscita dalla sezione di digestione anaerobica viene disposta in cumuli su corsie di areazione. Nelle corsie si attiva la fase del processo microbiologico ossidativo, di durata 12 gg. L'ambiente aerobico è garantito da apporti di ossigeno attraverso un sistema di ventilazione forzata esistente sotto i cumuli.

Sicurezza

Grazie all'attività bi-ossidativa di microrganismi quali batteri, funghi e attinomiceti, avviene la degradazione del rifiuto e la contemporanea produzione di anidride carbonica, acqua e calore. Data la scarsa conducibilità termica della biomassa, il calore accumulato al suo interno raggiunge e supera la temperatura di 55°C garantendo la completa igienizzazione del materiale in quanto scompaiono i microrganismi patogeni per l'uomo e le piante.

Finalizzazione

Con l'esaurirsi dei composti enzimaticamente ossidabili, diminuiscono l'attività microbica e lo sviluppo di calore e si ottiene il vero e proprio compost. Infine il materiale prelevato dalla sezione di biossidazione accelerata viene avviato alla sezione vagliatura e raffinazione ove avviene la separazione delle frazioni grossolane e la produzione dell'ammendante compostato misto (compost di qualità) utilizzato come ammendante agricolo.

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Il compostaggio