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Il cuore dell'impianto: il Digestore

Il digestore e il compostaggio

La digestione anaerobica consiste nella demolizione naturale della sostanza organica, attraverso l’azione di batteri. La digestione avviene in reattori, detti digestori alimentati in continuo o in batch, dotati di sistemi di captazione del biogas, gas composto primariamente di metano (50-70%) e per il restante da anidride carbonica che può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica.

Il digestore consente di sequestrare buona parte dell'azoto contenuto nel digestato, utilizzabile per produrre concimi chimici facilmente trasportabili. Separando la parte solida del digestato, da utilizzare come fertilizzante organico nel comprensorio , sui terreni limitrofi, si può risolvere il grave problema degli eccessi di azoto nelle aziende zootecniche, e anche ridurre fortemente gli odori fastidiosi, con costi molto ridotti.

Il materiale deve essere miscelato, al fine di favorire il contatto tra batteri e substrato, evitando la presenza di zone morte, di omogeneizzare la temperatura e il rilascio del biogas e di evitare la sedimentazione del fango e la formazione di pellicole superficiali.

Il calore residuo viene raccolto e una parte di questo calore viene utilizzato per il digestore stesso. L'effluente proveniente dal digestore viene pompato dal pozzo effluente dove un separatore meccanico separa il flusso di rifiuti in frazioni solide e liquide. Tali frazioni possono essere utilizzate da altre aziende come materiale ammendante.

Data inizio attività: Aprile 2016
Sezione di digestione anaerobica: da 4 celle.
Ciclo di digestione: 56 giorni (medio)
Durata complessiva:90 giorni.
Temperatura di esercizio: 37 - 45 ° C (mesofili)
Modalità: batch